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Cupra Marittima

Cupra Marittima con i suoi 4650 ab. circa, è uno dei centri balneari di maggior pregio della Riviera delle Palme; all’ inizio del secolo il lungomare si popola di villini di particolare interesse architettonico.
La parte più antica del paese, quella medievale, è arroccata pittorescamente sul colle sovrastante,mentre la parte più moderna è distesa lungo la riva del mare. Con la civiltà Picena (VIII – II sec. a. C.) gli insediamenti a Cupra Marittima si fanno intensi come testimoniano le molte necropoli, ma con la sconfitta dei Piceni nel 268 a. C., Cupra diviene una colonia romana e l’ ager cuprensis viene identificato con la V regio.

Con la caduta dell’ impero romano d’ occidente i barbari fanno la loro irruzione anche nel nostro territorio.

Cupra subisce così la dominazione dei Bizantini, fino ad arrivare al IX sec. quando i Mori la distruggono.

I Cuprensi si ritirano così nelle immediate alture dando vita a dei nuclei difensivi tra cui il Castrum Maranum. Nel 1076 Marano diviene “libero Comune” ed a partire dalla seconda metà del sec. XIX sorge il primo nucleo della moderna Cupra.

Diversi sono i monumenti che andrebbero ammirati a cominciare da quelli siti nel paese alto, ove è possibile appunto visitare le mura di cinta e le torri (dal 1100), il Palazzo Brancadoro Sforza (1444) nonchè la romanica chiesa di S. Maria in Castello, la più antica di Cupra.

La prima notizia di questa chiesa risale al 1227; all’ interno, si conserva un baldacchino su quattro colonnine con tre archi trilobati a dentellatura diversa di stile moresco e gli affreschi bizantini.

La parte meridionale dà sulla strada, da dove si possono ammirare il portale e due caratteristiche finestrelle.

La parte a nord, da invece su un piano più elevato, che a forma un piccolo portico e forse rappresenta il passaggio dal palazzo Sforza a levante, alla Rocca a ponente. Ancora al paese alto vi sono due chiese da visitare; la chiesa dell’ Annunziata dove vi è uno splendido presepe permanente di arte spagnola realizzato in terracotta dipinta e la chiesa del Suffragio dove si può ammirare una straordinaria tela del XVII sec. raffigurante la Pietà. Scendendo a valle certamente si deve sostare nella collegiata di S. Basso dove all’ esterno si può ammirare un architrave con raffigurazioni alto medievali, mentre Cartinaall’interno oltre al cippo funerario di epoca tardaromana e al fonte battesimale in travertino, si ha la volta interamente dipinta a tempera di Giuseppe Pauri negli anni 30 di questo secolo.

Certamente però non passano inosservate le due magnifiche tavole che vi sono conservate: una della scuola di Simone De Magistris del XVI sec. raffigurante la Madonna del rosario e l’ altra il trittico di Vittore Crivelli da poco restaurato.

Vanno inoltre senza dubbio visitati il Museo del territorio recentemente istituito, il laboratorio didattico del quaternario e le emergenze archeologiche in particolare del ninfeo e delle terme rinvenute negli scavi dell’ area Carminucci.

Da non perdere inoltre la Mostra Malacologica. “Conchiglie da tutto il mondo”: oltre 700.000 esemplari marini, terrestri e dulci-acquicoli esposti su una superficie di 3.000 metri quadrati (aperta tutto l’anno).

Il Paese

…Ricordo un luogo dove, per tanti anni, la mia famiglia ed io eravamo soliti trascorrere l’estate. Un posto dove fioriscono i girasoli e gli aranci e dove ogni giorno si ripete il “miracolo” dell’aurora; ero rapito da quel magico e straordinario evento: ” forse potrei camminare su quella rossa passerella fino all’estremo orizzonte del mare,” pensavo fra me, poi lentamente l’acqua prendeva il color del cielo. Vedo ancor oggi il sole fiammeggiare nell’acqua tranquilla, vedo i gabbiani bianchi, gli scogli, la spiaggia con le sue vecchie case e il piccolo molo, le rimesse per le barche e le reti. Vorrei stendere la mano e poter accarezzare tutto questo. Ricordo l’odore del pane, le voci dei pescatori, le case con gli usci aperti, la gente sempre di buon umore…
Poi arrivava la Domenica, le campane suonavano a festa, il borgo si animava, le cicale smettevano di “cantare”, ovunque io volgessi lo sguardo incontravo un sorriso, un saluto, un gesto amico.
hotel cupra marittima vacanza riviera delle palme Arrancavamo fino alla chiesa, era molto alta all’interno……di tanto in tanto il suono dolcissimo di un organo mi distoglieva dai miei pensieri, ma confesso che qualche volta ero preso da impazienza, un fremito di gioia mi invadeva all’idea di varcare di li a poco la soglia diquella piccola pasticceria che tanto bene conoscevo… Amavo tutto questo, l’estate era così lunga ed io così felice.”

Il Mare

Il mare… occorre contemplarlo, occorre ammirarlo estesiati, specie al sorgere del sole o al ritorno dei pescherecci…
Sull’azzurro tuo manto, o Mare, le innumerevoli vele latine tornano a riva come grossi cigni

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