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Fermo

La storia di Fermo è intensissima, ed i primi documenti che ne attestano l’esistenza risalgono al 264 a.C. Firmum Picenum, antichissima colonia romana, si sviluppa su quattro piani. Il primo piano ospita le attività artigianali, mentre il secondo è sede delle chiese e degli edifici medievali in un fitto reticolo di strade e vicoli; il terzo piano, costituito da Piazza del Popolo, raccoglie le principali architetture della città: il Municipio, l’Arcivescovado, il Teatro dell’Aquila, la Pinacoteca, la biblioteca; l’ultimo piano è costituito dal piazzale del Girfalco, dove ha sede il Duomo. Piazza del Popolo, con i suoi suggestivi portici eretti nel 1569, con il Loggiato di San Rocco ed il Palazzo Apostolico, oggi sede del comune, si chiude sul fondo con il Palazzo dei Priori, dove troneggia la più bella statua dedicata a Sisto V (1590), e con il Palazzo degli Studi.
L’imponente duomo romano gotico ha una facciata del 1227 eretta da Mastro Giorgio da Como; nella cattedrale è inoltre custodita la Casula di Tommaso Becket; trattasi di un mantello sacro appartenuto al santo martire inglese, arcivescovo di Canterbury.
La monumentalità più interessante ed antica dalla città è rappresentata dalle cisterne romane: si tratta di ben trenta enormi stanze sotterranee comunicanti tra loro e disposte su tre file parallele, scavate per 2415 mq. proprio sotto Piazza del Popolo, che costituivano il prezioso serbatoio idrico per la città e per l’antico porto (oggi Marina Palmense).
Degna di nota è la Pinacoteca, in cui tra le molte opere esposte vale citare la famosa “Natività” del Rubens. Il prestigioso passato cittadino che vanta la città rivive ogni anno per Ferragosto, con il Palio dell’Assunta, una rievocazione in costumi storici di un fastoso corteo e di un’antica gara dei cavalieri delle dieci contrade cittadine.

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